Curiosità

Gatti, se li conosci li assecondi

Gatti, se li conosci li assecondi: ecco le 5 cose che odiano e le 5 che amano di più

Indipendente, notturno, cocciuto. Il gatto è un animale dal carattere deciso, che ha ben chiaro quello che ama e quello che detesta. Impossibile fargli cambiare idea. Ecco allora su quali argomenti conviene a noi cedere, e (amorevolmente) assecondarlo.

«Il gatto non è un piccolo cane», mette in guardia Massimo Beccati, Direttore sanitario della sede di Cremona di Ca’ Zampa (il primo Gruppo in Italia di centri, 9 in tutto, che offrono tutti i servizi legati al benessere degli animali domestici, dal veterinario alla toelettatura). «Giochi, cibo, carezze: tutto deve essere fatto a modo suo». In altre parole, se vogliamo entrare nelle sue grazie, ci conviene studiarlo molto bene: a partire dalle sue principali passioni.

L’altezza e i gatti

Il gatto ama i piani alti, armadi, rami o mensole che siano. Comprargli una piattaforma felina griffata potrebbe però essere inutile: potrebbe snobbarla e preferire la solita scalata delle mensole. Le ragioni di questa passione sono radicate nella specie: il gatto è predatore, dall’alto scruta le prede ma impedisce loro di avvertire il suo odore. Se ne faccia una ragione il suo padrone e si tranquillizzi: il gatto riuscirà a scendere con le sue zampe. Meglio non cercare di aiutarlo: potrebbe agitarsi e fare un salto non ben calibrato.

Le scatole (e nascondersi)

In generale i felini hanno una vera passione per i nascondigli: sotto le siepi o in lavatrice, sui panni con l’odore del padrone, si accoccolano volentieri. Per questo arricchire l’ambiente di un gatto può essere molto semplice: basta una scatola o uno scatolone, in cui possa giocare a nascondersi. Ma fatela sparire al calar della sera o preparatevi a una notte insonne.

La notte e la caccia notturna

I gatti sono animali notturni, il giorno per loro potrebbe tranquillamente passare nell’alternanza tra ozio e sonno. Di notte si scatenano. Se il vostro è un micino da esterni, preparatevi. Quando verrà a svegliarvi la mattina con cavallette e lucertole morte in bocca, siate pronti a complimentarvi: «Brava Milù».

Le solite cose

Il gatto è un abitudinario, ed è cocciutissimo: ricordatelo anche davanti al banco dei cibi per lui, non sbizzarritevi troppo. Se è un amante dei bocconcini, potrebbe storcere il naso davanti a sfilacci e mousse. E può arrivare a digiunare senza problemi (procurandosi vere e proprie patologie). Ergo, cedete voi, e dategli quello che ama di più. Inoltre, a differenza del cane, che è onnivoro, il gatto è un carnivoro nell’anima. I cibi commerciali dedicati a lui sono di norma già bilanciati. Per chi preferisce una dieta casalinga assicuratevi solo che non gli manchi un integratore di taurina, di cui ha spesso carenze.

Quello che si muove, compresa l’acqua

Se ha sete, berrà anche dalla ciotola del cane. E anche il latte, di cui, di suo, non è particolarmente ghiotto (attenzione al gatto che non è abituato al latte, se glielo date potrebbe avere problemi gastroenterici). Il micio ha però una vera passione per le cose che scorrono, compresa l’acqua che ama fresca e gorgogliante. Quella di una sorgente, di una fontanella o… del bidet. Esistono anche fontanelle elettriche, apposta per lui.

Le 5 cose che i gatti detestano

Ancora più decisivo per la qualità della vita gatto-padrone è tenere presenti le cose che il felino mal sopporta. Basta sintonizzarsi con lui (e non pretendere il contrario), per filare d’amore e d’accordo.

Le carezze (a meno che non decida lui che è il momento)

Se sognate un peloso da accarezzare in ogni momento di stress, solitudine, relax, scegliete un cane. Il gatto ama le carezze solo se può decidere lui quando, come e dove. Idem per giochi e qualsiasi altro impegno possibile: se vuole lui, va tutto bene, altrimenti stategli alla larga.

L’acqua e i gatti

Acqua e gatto non vanno d’accordo. La toelettatura felina viene suggerita di solito per razze a pelo lungo e particolarmente docili, come il Maine Coon (Gatto Silvestro!), Sacro di Birmania e persiano. In questo caso, il micio va protetto dai boli di pelo che potrebbe ingurgitare. Leggendario è l’amore del gatto Turco Van (dal lago di Van) per l’acqua. Ma con i vostri, state certi, evitate: anche perché è totalmente inutile, il gatto si pulisce benissimo da solo.

3. Lo sporco

Il gatto detesta lo sporco ed è in grado di pulirsi da solo: evitate acqua ma anche salviettine, dopo che ha fatto i suoi bisogni nella lettiera. Non è un cane. Vero è che è particolarmente vulnerabile sul fronte dell’apparato urinario, soprattutto a causa di castrazione e sterilizzazione. Ma le vostre salviettine non sono di alcun aiuto.

Sentirsi imprigionato e i collari

5. Rumori, luci e odori troppo forti

Vista, tatto, udito, odorato, gusto: tutti i sensi del gatto sono infinitamente più potenti dei nostri. Le sue papille sono sensibilissime, di qui la difficoltà di somministrargli medicine via bocca (arriva a produrre quantità enormi di saliva, pur di “mandare via il sapore”).

Idem per i suoi polpastrelli: può camminare come un circense sugli spilli (e infatti ha una soglia del dolore altissima, attenzione a intepretare i sintomi di malattie il prima possibile). Ma può avvertire perfettamente la presenza di una piuma, sotto i suoi passi.

FONTE:https://www.iodonna.it/lifestyle/animali/2022/05/03/gatti-se-li-conosci-li-assecondi-ecco-le-5-cose-che-odiano-e-le-5-che-amano-di-piu/

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